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Ottenere piena compliance Descrizione progetto

Ottenere piena compliance Descrizione progetto - Comunicazione in Farmacia

Alcuni articoli dedicati al corso on line Ottenere piena compliance

Ho recentemente pubblicato il corso Ottenere piena compliance, indispensabile, secondo me, a medici e farmacisti, ma estremamente utile a chi ha una partecipazione nella gestione del paziente. 

Ai link qui sotto trovate le informazioni basilari, ma ci tengo anche a raccontare qualcosa in più di questo progetto, che mi ha tenuta impegnata per molte settimane

Programma

Iscrizione

La piena compliance del paziente è la vera sfida di questi anni, ed è facilmente prevedibile che sarà sempre più l’obiettivo da raggiungere anche nel prossimo futuro.

Molte cose sono in divenire nell’ambito della salute: ci sono nuove scoperte, nuovi farmaci, l’incombere di nuove e vecchie malattie … Se pensiamo alla storia del mondo occidentale dalla seconda guerra mondiale ad oggi possiamo vedere alcune tappe fondamentali:

  • gli antibiotici, e poi farmaci sempre più evoluti ed efficaci
  • le grandi rivoluzioni nella chirurgia
  • il boom economico, con la conseguente scomparsa di problemi di salute legati alla povertà
  • l’assistenza sanitaria pubblica, che ha davvero rivoluzionato la vita di milioni di persone
  • le innovazioni diagnostiche

In un certo senso tutto questo è stato un crescendo, di salute, qualità di vita e durata della vita media. Per molti anni si è creato un meccanismo che sembrava quasi automatico: sto male – vado dal medico – faccio degli esami - fa la diagnosi – prescrive un farmaco – guarisco.

Ecco: ora pare quasi che l’intero processo si sia inceppato.

Miglior qualità di vita e maggiore durata della vita media hanno avuto come conseguenza un incredibile incremento di alcune malattie metaboliche, a cui hanno contribuito molte abitudini scorrette del nostro modo di vivere.

Nonostante le molte differenze, ciò che hanno in comune i diversi servizi sanitari nazionali è la necessità di ridurre sempre più i costi, e le prestazioni erogate.

Le problematiche di antibiotico – resistenza sono oggi estremamente preoccupanti.

Un numero sempre maggiore di individui convive con patologie croniche e terapie a lunghissimo termine.

La recente crisi economica (ammesso che la si possa definire una crisi e non un mutamento di condizioni, e che sia terminata) ha reso evidente il numero di pazienti che non possono economicamente affrontare alcuni trattamenti necessari.

Alcune patologie che si pensavano scomparse si sono modificate, oppure sono cambiate le condizioni ambientali e sociali, e si stanno ripresentando.

Guardare i dati sull’abuso dei farmaci o sul rispetto delle terapie è deprimente, in particolare in Italia.

Lo so, la lista potrebbe continuare, ma preferisco fermarmi qui.

Per molti, oggi, c’è la sensazione che si stia andando indietro, eppure stiamo assistendo a scoperte straordinarie nell’ambito della medicina, nel senso più ampio del termine, tra cui spiccano quelle di neurofisiologia, in cui i ricercatori italiani sono i migliori del mondo.

E poi ci sono le polemiche, le posizioni contrapposte su moltissimi argomenti, a partire dalle vaccinazioni alla chemioterapia, le informazioni più o meno reali e realistiche sull’alimentazione e sulle medicine alternative … e il paziente viene bombardato da notizie, consigli e allarmi.

Personalmente non credo alle dicotomie, alle contrapposizioni, in particolare quando si tratta di benessere. Credo invece nella medicina integrata, sistemica, che cura il paziente nella sua individualità. E credo in quello che il prof. Fabrizio Benedetti, professore ordinario di neurofisiologia e fisiologia umana all'Università di Torino, e molti scienziati come lui, definiscono l’atto terapeutico che include farmaci, ma non si limita ai farmaci.

E credo nella partecipazione consapevole del paziente al proprio benessere e alle terapie.

Molte ricerche confermano l’importanza della relazione medico – paziente ed è possibile utilizzare le tecniche di comunicazione per ottimizzare la compliance e ottenere sia la piena adesione del paziente alla terapia sia la sua partecipazione. Distinguo i due aspetti perché ritengo necessario che il paziente rispetti le scelte e le indicazioni terapeutiche del medico, ma sia anche pienamente coinvolto e proattivo.

Ciò che vi racconta il corso sono dunque una serie di spunti, pillole, su come la comunicazione può favorire la compliance. Per chi già conosce le tecniche di comunicazione si tratta di una rivisitazione mirata, per gli altri un invito ad approcciarsi alle tecniche di comunicazione e coaching, oltre che l’assaggio di quanto viene trattato in modo molto più esaustivo in diversi corsi in aula, primo tra tutti quello dedicato alla compliance, e l’invito a partecipare.