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Schemi mentali: i metaprogrammi

Schemi mentali: i metaprogrammi - Comunicazione in Farmacia

I metaprogrammi: uno strumento utile nella gestione del paziente

In altri articoli ho raccontato come specifici metaprogrammi possono aiutare a gestire il paziente, e, dato che l’argomento è davvero molto vasto, troverete altri post dedicati. Però ho raccontato davvero poco sui metaprogrammi.

Fermo restando che trovate l’argomento trattato in maniera approfondita nei miei corsi, merita davvero saperne qualcosa in più.

Nel video qui sotto trovate una brevissima e chiarissima spiegazione su cosa sono e a cosa servono i metaprogrammi: guardatelo!

La programmazione neurolinguistica ha identificato e codificato da molti anni i metaprogrammi, tuttavia è da relativamente poco tempo che se ne è approfondito l’utilizzo non solo come singolo metaprogramma, ma come panel più o meno completo per la gestione delle persone, e di se stessi.

Ovviamente la maggior parte delle ricerche, dei test, e degli utilizzi pratici, è stato fatto in ambito business: definire se una persona ha le caratteristiche ottimali per una certa professione, studiare il mix di caratteristiche che faccia funzionare al meglio un gruppo di lavoro, facilitare i cambiamenti o il raggiungimento degli obiettivi.

In ambito medico, o nel settore della salute in generale, si trovano molte meno informazioni (quasi nessuna, per dire la verità).

Vi confesso che io non sono particolarmente amante dei sistemi che codificano le persone, a rischio di generare dei ghetti mentali, quindi la mia reazione istintiva a molti studi sui metaprogrammi è di repulsione.

Però riconosco che possono essere di aiuto per gestire il malato, e al malato per gestire se stesso e la sua malattia, soprattutto se è grave o cronica.

Quindi parleremo di metaprogrammi!

 

Roberto Re Capire meglio gli altri con i Metaprogrammi