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Spiegarlo alla nonna

Spiegarlo alla nonna - Comunicazione in Farmacia
Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. Albert Einstein 
Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. Albert Einstein 
Chi lavora in farmacia deve veramente, e spesso, spiegare qualcosa alla nonna. E spesso anche ai bisnonni.
Noi abbiamo una casa in affitto sulle colline piacentine: un comune di meno di 2.000 abitanti, con una farmacia e una fantastica farmacista. E a volte mi capita di fermarmi affascinata ad ascoltare le domande dei clienti e le risposte della mia amica Enrica.
Già, perché come spesso capita nei paesi di collina, l’età media degli abitanti è piuttosto avanzata, e la maggior parte dei clienti ha passato gli ottanta.
Chiedono, vogliono sapere e vogliono essere rassicurati.
Passano dalla farmacia prima di andare dal medico, e poi ripassano dopo, per avere i farmaci prescritti, ma anche per avere le spiegazioni che non hanno chiesto al medico, o che hanno chiesto, ma non hanno capito la risposta, e non hanno osato chiedere ancora.
Perché nei Paesi, in montagna, spesso mandano i medici giovani, e solo un paio di giorni alla settimana, oppure c’è la guardia medica, ma è un medico sconosciuto.
Mentre l’Enrica è sempre lì, vive con loro, conosce la famiglia e sa come dare le spiegazioni: sa chi deve essere rassicurato perché è apprensivo e chi deve essere spaventato altrimenti non prende i farmaci.
Non crediate: gli anziani dei paesi sono più svegli e attivi di me. Però a volte parlano solo dialetto, a volte cercano conferme, a volte vogliono sapere se davvero devono andare dal medico.
E quando ascolto Enrica, che sa sempre dare la spiegazione comprensibile e dire la cosa giusta, mi rendo conto che lo studio migliore della comunicazione è quello che si fa parlando tutto il giorno con la gente, e prestando loro attenzione, dedicando loro il tempo necessario.