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Vivere in Alpha

Vivere in Alpha - Comunicazione in Farmacia

Le onda alpha nella strategia di vita 

Tutti sappiamo che il nostro cervello lavora mediante onde cerebrali, quelle che vengono esaminate tramite l’elettroencefalogramma. Esistono diversi tipi di onde cerebrali, deputate a compiti diversi. Tra queste oggi voglio parlarvi delle onde beta e delle onde alpha.

Le onde beta sono associate alle normali attività di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni, e ci permettono la reazione più veloce e l'esecuzione rapida di azioni. Nei momenti di stress ci danno la possibilità di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.

Le onde beta sono quindi le onde del fare o, per essere più precisi, del reagire ad uno stimolo esterno.

Le onde alpha sono invece associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. Dominano  nei momenti introspettivi, o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso.

Sono tipiche, per esempio, dell'attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione o di yoga.

Quando il nostro cervello lavora mediante onde alpha, c’è una migliore connessione tra inconscio e razionalità, e siamo in grado di accedere alle nostre risorse.

Se le onde beta sono quelle del fare, le onde alpha possono essere definite quelle del risolvere.

Vi è mai capitato di risolvere un problema complesso durante una lunga passeggiata? O di avere un’idea creativa guidando in un’autostrada poso trafficata?

È successo perché in queste condizioni il cervello aumenta la quantità di onde alpha.

Ed ecco spiegato perché, nella maniera empirica legata alla saggezza popolare, davanti ad un problema mia nonna diceva: “fermati, rilassati, respira profondamente”.

Il termine che sento più frequentemente è stress. Lo ascolto pronunciare continuamente.

Certo, è vero che conduciamo una vita stressante, ma è anche vero che il pensiero comune, le regole non scritte vigenti nella nostra società, ha un ruolo in questi modi di dire usati così frequentemente.

Provate a dire: “ho paura”

Suona male, vero? Lo direste solo agli amici più intimi.

Invece dire “sono stressato” ha un’apparenza totalmente diversa, di persona impegnata, al passo con i tempi.

Però il risultato non cambia: stress, ansia, paura, alla fin fine sono emozioni che fanno vivere male.

Una soluzione piuttosto semplice c’è: vivere in alpha.

Vivere in alpha è una maniera, gergale e scorretta, per dire che quanto più stimoliamo le nostre onde alpha, quanto più induciamo il nostro cervello a lavorare producendo onde alpha, tanto più viviamo meglio.

Non sto dicendo una sbalorditiva novità: numerosi studi hanno dimostrato, anche in maniera rigorosamente scientifica, il potere della meditazione.

Tutti, facendo meditazione, riescono a potenziare le onde alpha. Pochi sanno andare più in profondità, ma possiamo accontentarci delle onde alpha.

Lo stato alpha consente l’azione. E, in caso di emergenza, passare allo stato di onde beta è immediato.

Quando siamo in alpha abbiamo accesso al nostro inconscio, e con ciò intendo che possiamo ricorrere alle nostre risorse e competenze “nascoste”, al nostro istinto, alla parte più profonda di noi stessi.

Siamo così in grado di avere maggiore flessibilità, anche nel risolvere problemi complessi.

Ma, soprattutto, durante lo stato alpha siamo in pace con noi stessi: il ponte e le sinergie che si creano tra emisfero cerebrale destro ed emisfero cerebrale sinistro fanno sì che eliminiamo alla radice i contrasti con cui siamo soliti convivere, generati semplicemente dal fatto che cerchiamo di far prevalere una parte di noi stessi.

Imparare lo stato alpha non è difficile.

Come per tutte le cose nuove, le difficoltà sono all’inizio quelle di abbandonare abitudini consolidate, anche se negative.

Sia la psicodinamica che la PNL, soprattutto la PNL sistemica, fanno abbondantemente uso dello stato alpha per ottenere i risultati. Provate!